L’origine del Tiki Tika
Il termine “Tiki Taka” è diventato una parola-chiave della cultura calcistica globale negli ultimi anni, ma le sue radici risalgono a più di mezzo secolo fa. La nascita del movimento tattico si deve alla scuola di gioco della Spagna degli anni ’50 e ’60, guidata da allenatori come Don Balón e preferiti giocori quali Juanito e Paco Gento.
La base della strategia
Il Tiki Taka Tiki Taka è una combinazione di stili di gioco diversi che enfatizzano l’interconnesione tra le diverse fasi del gioco. Si incentiva sull’imperativo di controllo palla, ricercando costantemente situazioni da giocarsi e pericolanti per gli avversari.
La prima parte è rappresentata dalla capacità della squadra di mantenere il possesso del pallone per le maggiori frazioni del gioco. Questo obiettivo venne raggiunto in una maniera assai audace dallo stile “passista” applicato dai tifosi spagnoli. Con un sistema basato sul gioco di posizionamento, con i giocatori collocati sempre più indietro e a formare tre linee interconnesse.
La tecnica del Tiki Taka
In seconda persona viene delineata la seconda parte della strategia: il tipo di passaggio che utilizza ogni squadra per realizzare l’obiettivo del mantenimento palla. Questo è il modo più conosciuto dal pubblico, che rappresentano i movimenti dei giocatori al campo e le situazioni in cui s’inseriscono.
La pratica di gioco
Per comprendere bene la tattica si deve tenere conto delle componenti psicologiche. Nello stile Tiki Taka ci sono molti aspetti che devono essere messi al primo posto, tra i quali il controllo della pressione, l’elasticità del gioco e la gestione degli spazi.
Il fatto di avere in panchina tanti giocatori adatti a eseguire le scelte giuste consente ai dirigenti di organizzare la squadra in modo da ottenere i risultati sperati. Non sempre, però, gli stessi allenatori sono in grado di sfruttare il potenziale delle loro squadre.
Tipologia e variazioni
Se si prendono le squadre che hanno applicato questo sistema nella storia del calcio si trovano diverse tipologie di team.
- Barcellona dei primi anni ’70 : la prima versione della “Scuola spagnola” guidata da Johan Cruyff. Si differenziava dalla seconda per l’utilizzo intensivo delle mosse in diagonale e della manovra con tre difensori.
- Barcellona degli anni ’90 : il campionato vinto dal team allenati da Johan Cruyff fu la realizzazione di quella “Scuola” che aveva adottato le tattiche del Barça.
- Tiki Taka per una nuova epoca: 2010-2020
Nella stagione ’20-’21 il modello si è rinnovato ulteriormente con la venuta di Riquelme, Neymar e Dembelé in attacco.
La Spagna vincente nel Mondiale del ’10 : un esempio per eccellenza. Questo perché è stata la prima volta che una squadra europea ha vinto il mondiale dopo 36 anni. In quel torneo c’è stata solo una partita a cui hanno fatto parte tutti giocatori della “Scuola spagnola”.
La critica e le limitazioni del Tiki Taka
In ogni movimento è contenuta la sua debolezza, ed anche il Tiki-Taca non fa eccezione. La sua caratteristica che lo differenzia dagli altri stili è proprio quella di essere un sistema a bassa intensità offensiva e alta pressione difensivo.
Il movimento deve trovare sempre un giusto equilibrio tra queste due tendenze, altrimenti la squadra avversaria ne potrebbe approfittare per attaccarla con il suo modo preferito di giocare. Si pensa anche che in alcune occasioni questo sistema possa portare a una diminuzione del flusso delle azioni.
L’apice della popolarità
Il Tiki Taka raggiunse l’apice della sua fama durante il periodo dal 2008 al 2012, quando le due squadre che avevano adottato questa tecnica per primissime nel mondo erano la Spagna e la Barcellona. In quel torneo vincerà l’Mondiale con una serie di partite quasi perfette: nessuno dei giocatori della “Scuola spagnola” venne eliminato.
Il declino del Tiki Taka
Alla fine il movimento perse popolarità a causa dell’eccessivo dispendio d’energia richiesto. Sembra essere stato soppiantato dallo stile di gioco del Real Madrid, che è più aggressivo e basato sul potenziamento dei giocatori.
La rinascita del Tiki Taka
Tuttavia, nell’estate 2021 l’allenatore Ronald Koeman ha deciso di riproporre lo stile tattico in panchina con un gruppo composto da giovani talenti.
